L’allevamento “ Team Carrubba ”, nasce dopo diversi anni di passione per la razza del Pastore Tedesco. Il cane per antonomasia. Sin da ragazzino, quando ancora vivevo nella mia originaria Sicilia, nutrivo questo interesse per il “cane lupo”. Ricordo che un giorno, ne trovai uno di un paio di mesi di vita o forse meno, all’interno di un vecchio passeggino per bambini nei pressi di una discarica di spazzatura. Attratto dai gemiti del cucciolo, dopo essermi avvicinato vi trovai all’ interno quel meraviglioso batuffolino tutto nero, frutto di qualche incrocio dei tanti randagi che vivevano in quella zona. Lui smise subito di piangere, forse perché spaventato dalla mia presenza e quindi lo portai a casa. I miei genitori, che all’ epoca non erano ancora culturalmente predisposti a questo tipo di esperienze, dopo aver superato il primo momento di euforia emotiva dovuta alla vista del cuccioletto, mi fecero notare, che una volta tornati nell’ abitazione invernale (in quel momento eravamo in villeggiatura per il periodo estivo nella casa di campagna) avremmo dovuto affrontare il problema spazio in un appartamento in città e quindi per il cane non c’erano possibilità di assicurargli una adeguata crescita psicofisica. Alle mie insistenze, anche se veramente le definirei preghiere, i miei accettarono di farmi tenere con me il piccoletto, anche perché nel frattempo, ci eravamo accorti che aveva una brutta ferita ad una zampina, come se fosse stata schiacciata.

Carrubba Rosario senior e il suo simil pastore tedesco Astor

Pertanto non avendo conto che poteva esistere nel circondario di Alcamo uno studio veterinario, cercammo di curare noi stessi, con i medicamenti che avevamo in casa, il cucciolo che intanto avevamo chiamato Astor. Il nome lo scelse mio padre, perché molti anni prima, precisamente negli anni 60 e 70 quando viveva ancora in Germania da emigrante italiano, aveva un simil Pastore Tedesco, appunto di nome Astor. Non a caso uso il termine “simil Pastore Tedesco” e, nella foto accanto potete scoprire il perché.Il trovatello intanto rimase con noi alcuni anni, credo sei o addirittura sette poi un giorno……Nel 1990 a seguito della mia attuale professione, mi traferii in Lombardia e, dopo ulteriori due anni, a Luino, dove attualmente vivo con mia moglie Crocetta e nostro figlio Rosario. Qui iniziai a frequentare di sovente un campo di addestramento, in quanto il mio collega di pattuglia era uno che di cani Pastore Tedesco se ne intendeva, perché faceva il figurante. Il campo era quello di Carmelo Sesto e il mio collega è Walter Fantinato.

Sino ad allora non avevo mai avuto esperienze “professionistiche” e neanche avevo mai partecipato a manifestazioni ufficiali, ne tanto meno sapevo cosa fosse la S.A.S. (Società Amatori Schaeferhunde). Walter vedendomi interessato con continuità a questa esperienza cinofila, mi fece prendere un bel Pastore Tedesco di sei mesi. Figlio di Mark Vom Haus Beck, con affisso “d’Altavilla” dell’allevatore Rocco Musolino, importante allevatore che ha vissuto da queste parti alcuni anni della sua vita e che, con le sue linee di sangue, ha contribuito al consolidamento della razza in Italia. Buck era un cane equilibrato, docile e molto propenso alle molteplici attività cui è preposto il cane da Pastore Tedesco.

Iniziai con lui a frequentare il campo di addestramento e i progressi, che inizialmente potevano sembrare scarsi, si facevano sempre più evidenti, fino a raggiungere un livello di addestramento tale da poter tranquillamente competere in prove di SchH. (Nella sezione video potete vedere alcune fasi di allenamento di Buck). Erano intanto trascorsi cinque anni da quando portai a casa Buck e a parte due esposizioni Enci nelle vicinanze di Varese, non avevo mai partecipato a raduni SAS, solo addestramento amatoriale ma soprattutto efficace. Un giorno un allevatore di Pastori Tedeschi della mia zona, mi propose in regalo una sua femmina di quasi due anni, esente da displasia, ma caratterialmente poco stimolata, anche se equilibrata e perfettamente socializzata per vivere in famiglia. Non avendo spazio per tenere due cani nella casa in cui abitavamo in quegli anni, la offrii al mio caro amico Franco Celli ed insieme abbiamo cominciato a fare qualche cucciolata.

Pierluigi Carrubba

Ricordo che allora non si faceva alcun esame del progesterone e Luna, partoriva, solitamente durante la notte, almeno dieci cuccioli per volta, da sola e senza alcun aiuto esterno, allevandoli almeno fino a sessanta giorni, momento in cui venivano affidati a famiglie di amici e conoscenti della zona. Oggi se riesci a fare una cucciolata di 5/6 cuccioli in buona salute devi ritenerti fortunatissimo. Chissà perché! Allevare una cucciolata è una sensazione che auguro a tutti di provare almeno una volta nella vita. L’attesa quasi snervante di quei 60 giorni di gravidanza, poi finalmente arriva il momento fatidico e assisti alla manifestazione della legge della natura, vedendo nascere i cuccioli, poi asciugati e leccati dalla loro mamma, che sembra essere una provata ostetrica, fino al primo autonomo respiro. La natura a 360°.

 

Rosario Carrubba Junior

Ad ogni cucciolata provo le stesse identiche emozioni. Man mano che vedevo crescere i cuccioli cercavo di capirne le differenze morfologiche da uno e l’altro e anche quelle caratteriali, quindi ho focalizzato il mio interesse, prima completamente trascurato, sulla morfologia e, quando pensai di avere una buona cucciola, che tenni per me dall’ultima cucciolata di Buck, chiesi a Carmelo di presentarmi il suo amico Luciano Musolino, che sapevo essere uno dei più importanti allevatori di linee da bellezza del cane Pastore Tedesco, conosciuto a livello mondiale, per farmi dare un giudizio sulla mia femmina di 5/6 mesi che avevo tenuto, per intraprendere con lei la carriera espositiva. Carmelo quindi telefonò a Luciano, chiedendo di fissarmi un appuntamento e quando quel pomeriggio il signor Musolino mi ricevette a casa sua per darmi un parere sulla cagnina, lessi sul suo volto l’imbarazzo di dirmi effettivamente come stavano le cose. Una cosa che disse Luciano, la ricordo bene: “”Dall’albero di mele non possono crescere le pere!””(frase che ancora oggi di tanto in tanto gli sento pronunciare).

 

Da dove arrivava quella cagnetta? Chi erano entrambi i genitori e che caratteristiche possedevano?

Erano stati sottoposti a specifici esami prima di utilizzarli per la riproduzione?

Avevano superato la selezione di razza?

Tutte queste domande avevano una sola risposta…. NO!

Rosario Carrubba junior

Però io con quei cani avevo avuto modo di avvicinarmi molto al Pastore Tedesco, al suo carattere, le sue potenzialità e le sue capacità di apprendimento. Insomma insieme avevamo vissuto una bellissima esperienza, ma dopo aver parlato con Musolino, capii che allevare il Pastore Tedesco non era come andare in bicicletta e che quindi era arrivato il momento di “mettersi in regola” almeno per quel che riguardava le esposizioni a livello agonistico, i regolamenti etc., perché per quanto riguardava le attenzioni per gli animali, quelle non erano mai mancate. Voler bene a qualsiasi animale, esula da qualunque regolamento. Ed io a quegli animali ho voluto del bene. Verso la fine degli anni novanta, tramite internet cercavo di apprendere ulteriori notizie su questa splendida razza che è il Pastore Tedesco e scorrendo le pagine di numerosi allevamenti, ne trovai uno che più attirò la mia attenzione. Era il sito internet di Stefano Beggiato, dove il giovane allevatore della Brianza, raccontava nei minimi particolari l’amore che nutriva per i cani e più in particolare per la razza da Pastore Tedesco, raccontando di lui, di suo padre a sua volta allevatore e delle esperienze cinofile che li riguardavano. Restai colpito da quelle parole che trasmettevano esclusivamente passione per il cane. Mi ripromisi, dopo averlo contattato telefonicamente, di conoscerlo di persona quindi ci incontrammo ad un raduno dalle parti di Bergamo. Io avevo portato uno dei miei soggetti per partecipare al raduno e subito dopo gli impegni agonistici, ho conosciuto Stefano che immediatamente ha confermato le aspettative che avevo su di lui, dimostrandomi quanta voglia aveva di vivere il cane da Pastore Tedesco mettendosi anche a disposizione degli altri. Dopo qualche incontro e frequentazione del campo della SAS Parco Lambro, dove Stefano era responsabile dell’allevamento e figurante, la nostra collaborazione si manifestò in tutte le sue forme. Cominciai a portare a casa qualche soggetto “di Casa Beggiato” e a farmi le ossa nei raduni più vicini alla Lombardia, fino ad arrivare a Ringhia e Ringhio. Ricordo che Stefano me li mise in macchina quando avevano 60 giorni di vita, provenienti da una linea di sangue che ha contribuito tantissimo alla fissazione di determinati pregi ancora oggi riscontrabili nei soggetti del suo allevamento. Ringhio a quasi un anno di vita, fu ceduto ad un allevatore nelle Filippine mentre Ringhia, dopo avermi fatto vivere tutte le soddisfazioni cinofilo-agonistiche, che un allevatore o un semplice appassionato del Pastore Tedesco dovrebbe vivere, scorrazza tuttora nel nostro giardino di casa e continua a regalarci emozioni. Mio figlio Rosario, che nasce nel 1994, quando ancora c’era Buck, con Ringhia trova anche lui la passione per la razza e oltre ad accudirla, la porta a passeggiare nel bosco vicino casa nostra, cominciando a sua volta a tenere il guinzaglio fra le mani. Ma in casa nostra la passione iniziale rimane quella di interagire con il cane il più possibile, cercando di insegnargli almeno i rudimenti dell’addestramento e Rosario questo lo capisce sin da subito.

Rosario Carrubba junior

Si impegna con i cani aiutandomi negli allenamenti, è sempre disponibile a svegliarsi presto la mattina e tutte le domeniche quando dobbiamo andare in “gara”.

A soli 11 anni Rosario entra nello stadio nel ring delle adulte femmine con la nostra Ringhia di Casa Beggiato e sigilla così la passione che condividiamo. Quella volta ricordo, dopo il giro veloce il conduttore davanti a lui si fermò a fine ring, e lui non riuscendo a fermare in tempo Ringhia, che di voglia di andare ne aveva anche troppa, si infilò fra il guinzaglio e la cagna che lo precedeva, facendo partire l’applauso dei presenti sugli spalti. Da quella volta, è sempre stato a disposizione di tutti coloro hanno chiesto il suo contributo e la sua passione lo soddisfa pienamente. Con un briciolo di orgoglio personale, ammetto che soddisfa anche noi genitori. Oggi Rosario ha quasi 17 anni e tanti di voi lo conoscono sicuramente per averlo visto almeno una volta correre nei ring in Italia, Svizzera e Germania. Socio Juniores S.A.S. e SV da diversi anni. Ha partecipato a diversi raduni e campionati per giovani conduttori sia in Italia che in Germania. L’amicizia con Stefano Beggiato quindi è stata ed è molto importante per crescere ed apprendere il più possibile sulla natura del Pastore Tedesco. Un’amicizia solida, senza ipocrisie, fatta di confronti e crescita quotidiana insieme agli altri amici del Team e soprattutto, anche se potrebbe sembrare poco ortodosso il riferimento, senza alcun interesse economico, ed al giorno d’oggi non è poca cosa.

Ci siamo divertiti tantissimo e continuiamo a farlo ancora oggi. Le serate dei campionati, le cene e i ritrovi settimanali sono sempre momenti goliardici che spero di rivivere ancora per tanto tempo, insieme alla passione che condividiamo. Oggi con mia moglie e nostro figlio Rosario, abbiamo deciso di fare un’ulteriore passo avanti, con umiltà e con la stessa passione che nutriamo da sempre e che abbiamo dimostrato di avere per il Pastore Tedesco. Abbiamo richiesto l’affisso per “coronare” questa nostra passione dando vita all’allevamento  “ TEAM CARRUBBA ”. Questo riconoscimento,  non vuole assolutamente apparire come un punto di arrivo, perché in questo settore, visto che fortunatamente la natura ci riserva in modo sistematico molte sorprese, non si finirà mai di imparare, bensì un regalo che ci siamo fatti a suggello della nostra passione. Il nostro impegno quindi è di continuare a fare quello che da anni stiamo già facendo e credetemi, siamo felici di aver fatto, cercando di migliorare sempre di più per raggiungere l’obiettivo che lo standard del Pastore Tedesco prima e l’apprezzamento degli appassionati della razza poi, si aspettano da una seria ed attenta selezione del Pastore Tedesco.

Pierluigi, Crocetta e Rosario Carrubba